Il sistema nervoso insieme al sistema endocrino costituisce il sistema di comunicazione all’interno del nostro organismo. Entrambi infatti mettono in comunicazione le diverse parti del corpo, anche distanti tra loro. Utilizzano due meccanismi diversi:
1. Il sistema nervoso comunica tramite l’impulso nervoso che si trasmette rapidamente attraverso il meccanismo del potenziale d’azione all’interno dell’assone e della sinapsi da neurone a neurone. È una trasmissione rapida e reversibile.
2. il sistema endocrino comunica attraverso gli ormoni prodotti da cellule e ghiandole endocrine dirette alle cellule bersaglio che saranno chiamate a compiere un determinato lavoro e a ristabilire un equilibrio che è stato perturbato. È più lento, ma più duraturo nel tempo.
Il sistema nervoso strutturalmente è suddiviso in sistema nervoso centrale (SNC) e sistema nervoso periferico (SNP).
Il SNC è costituito dall’encefalo e dal midollo spinale, mentre il SNP dai nervi suddivisi in 12 cranici e 31 spinali. I nervi cranici originano dall’encefalo, gestendo sensibilità e movimento di testa, collo e gli organi di senso. I nervi spinali invece originano dal midollo spinale e possono avere due funzioni:
1. efferente, trasportando le informazioni dal SNC alla periferia, ovvero ai muscoli addetti al movimento;
2. afferente, trasmettendo le informazioni dalla periferia al SNC. Sono pertanto fondamentali nel ricevere i segnali interni ed esterni all’organismo.
Sotto l’aspetto funzionale il sistema nervoso periferico si distingue in:
1. autonomo (SNA), deputato alla regolazione di attività vitali che non passano per la volontà. SI pensi al battito cardiaco o alla pressione arteriosa. Non abbiamo bisogno di pensare costantemente che dobbiamo far battere il nostro cuore: procede con i suoi battiti senza il nostro diretto pensiero.
2. somatico (SNS detto anche volontario) che invece controlla i movimenti volontari, ovvero quelli che necessitano della nostra volontà (alzarsi dalla sedia, prendere un bicchiere in mano).
A sua volta il SNA si distingue in:
1. sistema nervoso simpatico;
2. sistema nervoso parasimpatico;
3. sistema nervoso enterico.
Il sistema nervoso simpatico aumenta il battito cardiaco, aumenta la pressione arteriosa, dilata i bronchi portando a un aumento degli atti respiratori, dilata le pupille e inibisce la digestione. Vi è mai capitato di vivere situazioni che vi portano un’accelerazione del battito cardiaco? Un esame universitario o un esame diagnostico che mettono ansia sono esempi classici in cui il nostro sistema nervoso simpatico si attiva. È infatti chiamato il sistema fight o flight (combatti o fuggi).
Il sistema nervoso parasimpatico invece è quello legato al rilassamento. Contrariamente a quello simpatico infatti questo abbassa la frequenza cardiaca, diminuisce la pressione arteriosa, restringe i bronchi, diminuendo i cicli respiratori, restringe le pupille e attiva la digestione, scatenando la fame. Sapete quella voglia di dolce che si scatena a fine giornata la sera? Il responsabile è proprio lui, il nostro sistema nervoso parasimpatico che si attiva e nel rilassamento ci regala la voglia di dolce.
Il sistema nervoso enterico è invece addetto al controllo della muscolatura liscia dell’apparato digerente.
Arriviamo a un punto fondamentale per gli appassionati dello sport e dell’esercizio fisico: come funziona il nostro sistema nervoso quando iniziamo ad allenarci?
Chiaramente i movimenti del nostro corpo sono dettati dall’interazione tra il nostro sistema nervoso centrale che elabora le azioni da compiere e dal nostro sistema nervoso somatico che le pone in essere attivando la muscolatura richiamata.
Ma voglio soffermare l’attenzione su come il sistema simpatico e parasimpatico lavorano in sinergia per permetterci di allenarci bene, ma altrettanto bene anche di recuperare.
Ricordo che l’allenamento per il nostro organismo è uno stress, posto che perturba la nostra omeostasi (l’equilibrio interno). Per ripristinare questo equilibrio il nostro organismo necessita di recupero secondo il principio della supercompensazione. È proprio in questo meccanismo stress-recupero che il lavoro sinergico del sistema nervoso simpatico e parasimpatico agisce. Quando iniziamo ad allenarci il nostro sistema nervoso simpatico si aziona: aumentano infatti la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, aumentano i cicli respiratori e non sentiamo lo stimolo della fame. Al contrario, quando finiamo di allenarci, il sistema nervoso simpatico lascia il suo posto a quello parasimpatico che rallenta il battito cardiaco, diminuisce la pressione arteriosa e i cicli respiratori e fa sì che si scateni la fame.
Che dire: siamo un equilibrio perfetto e affascinante!.
L’ultima curiosità di cui voglio parlarvi è legata alla comunicazione tra sistema nervoso e sistema endocrino durante il travaglio. Sapete qual è il meccanismo che porta alle contrazioni uterine? Vi siete mai chiesti cosa provoca il rilascio ormonale che porta poi al travaglio e quindi al parto?
Abbiamo detto che il sistema nervoso e il sistema endocrino comunicano tra loro: detto in modo semplice, il primo sente e richiama l’altro.
Nel momento in cui il nascituro decide che è arrivata l’ora di vedere la luce del sole inizia con la sua testa a spingersi verso l’esterno, stirando la cervice uterina. Questo stiramento è comunicato al sistema nervoso centrale tramite i recettori collocati sulla muscolatura liscia della cervice uterina: la prima comunicazione è quindi tra il sistema nervoso periferico e quello centrale. Dopodiché il sistema nervoso centrale avvisa l’ipotalamo, ghiandola endocrina collocata al centro del nostro encefalo, di rilasciare ossitocina, la quale viene immagazzinata e rilasciata dalla neuroipofisi. L’ossitocina è l’ormone che provoca le contrazioni uterine necessarie per il parto (riflesso di Feguson). Questo sistema di comunicazione permane fino a quando non avviene finalmente la nascita.