La caviglia è l’articolazione che si sviluppa tra la gamba e il piede. Grazie a essa riusciamo a compiere i movimenti più semplici come la camminata.
È costituita dalla tibia, dal perone e dall’astragalo, l’osso che si trova sopra il calcagno. Tra il malleolo mediale (ovvero tibiale) e il malleolo laterale (quello peroneo) si sviluppa una loggia, chiamata pinza malleolare, all’interno della quale si incastra l'astragalo.
La caviglia è sostenuta da più muscoli. Tuttavia quelli maggiormente coinvolti negli eventi distorsivi sono i peronei, il muscolo peroneo breve e il muscolo peroneo lungo. Entrambi originano dal perone: Il primo nella parte anteriore e il secondo nella testa del perone lateralmente. Il muscolo peroneo breve si inserisce alla base del quinto metatarso, mentre quello lungo si inserisce alla base del primo metatarso e sul primo cuneiforme. I tendini di entrambi i peronei passano dietro e sotto il malleolo laterale. Questi due muscoli con i loro tendini danno stabilità alla caviglia in tutti i movimenti.
L’evento distorsivo si sviluppa quando a causa di una forza esterna l'articolazione della caviglia è portata a compiere un movimento maggiore rispetto al suo fisiologico range. Il movimento più rischioso è l’inversione del piede, ovvero quel movimento che porta il piede in torsione con la pianta ruotata verso l’interno.
In caso di distorsione è necessario rivolgersi subito al medico, l’unico in grado di valutare la sua gravità. Un accorgimento da tenere a mente, quando si subisce un trauma distorsivo, è quello di non togliere mai la scarpa, la quale, se sfilata in maniera incontrollata, potrebbe causare ulteriori danni. E’ necessario rivolgersi immediatamente alle cure mediche. Sarà il personale medico che provvederà anche alla rimozione della calzatura.
La distorsione della caviglia merita trattamenti diversi in base al suo grado di gravità.
Il 2° e il 3° grado in prima battuta sono di competenza del fisioterapista che ha il compito di riabilitare l’arto, soprattutto nell’evenienza in cui si è reso necessario un intervento riparativo. Successivamente alla fisioterapia il percorso deve proseguire con il recupero funzionale dell’articolazione con attività adatta, sviluppata in due step:
IE’ importante tenere ben a mente che le recidive sono molto probabili. Per tale motivo è sempre raccomandabile proseguire nel tempo, anche successivamente al totale recupero, con dei piccoli workout volti a conservare la stabilità e la forza delle strutture della caviglia coinvolta.
La distorsione della caviglia come un qualsiasi evento traumatico è sicuramente scocciante e talvolta demoralizzante: le attività quotidiane sono limitate e i movimenti, anche i più semplici, possono essere compromessi. Ci si augura ovviamente di non subire eventi traumatici. Ma sappia che le possibilità sono infinite e il suo accadimento non è mai inevitabile.
È certo tuttavia che la prevenzione degli infortuni passa anche per un giusto esercizio fisico. Migliorare la stabilità e la forza muscolare delle strutture della caviglia sono sicuramente due ottimi alleati per prevenire eventi distorsivi e, nel caso in cui si verificassero, di evitare gravi danni.
Praticare esercizio fisico regolare e ben strutturato con esercizi propriocettivi e di forza non deve essere limitato solo a chi ha già subito un trauma. In generale chiunque dovrebbe potenziare ogni struttura corporea per permettere al corpo di essere stabile, forte e sicuro in qualsiasi movimento.