Troppe informazioni sul web

Come distinguere ciò che è vero e valido da ciò che non lo è?
Eccomi qui ad affrontare un discorso ormai al centro dell’attenzione di tutti e sempre più attuale. .
Il web è carico di ogni tipo di informazioni su ogni argomento e la paura di ogni utente internet è quella di incappare nelle cosiddette fake news.

Il problema investe ogni ambito professionale, da quello medico a quello giuridico. L’avvento dei socials ha accentuato questo annoso problema e attualmente a mio avviso appare completamente fuori controllo. Chiunque infatti, a riprova del proprio diritto di parola o della necessità di pubblicizzare la propria impresa, si avvale della possibilità di esprimersi anche in ambiti di cui si è privi di competenza, conoscenza e spesso anche di coscienza.

Chiaramente voglio soffermare l’attenzione sul mondo dell’esercizio fisico, quello di cui mi occupo. I socials sono ormai carichi di personals trainer e istruttori che si fanno portavoce di pseudo-teorie di allenamento, suggerendo di praticare un tipo di esercizio fisico piuttosto che un altro nel perseguire determinati obiettivi. E’ chiaro che il loro intento è quello di promuovere ciò che praticano per portare a sé nuovi clienti e non sono rare polemiche e accesi dibattiti tra istruttori di discipline diverse con insulti reciproci verso la disciplina da ciascuno insegnata e praticata.

Di certo non manca chi con grande sicurezza in sé stessi (quasi da invidia!) si proclama creatore di metodi di allenamenti curativi e miracolosi come se fossero dei veri e propri santoni.

Capisco che -come si suol dire- ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma personalmente ritengo che l’etica debba guidare ogni professione, anche quella dell’istruttore. La nostra professione non è regolata da un codice deontologico, ma alla base di ogni rapporto che instauriamo con il cliente deve esserci rispetto e attenzione onde evitare di creare false aspettative. Dinanzi a una patologia cronica o degenerativa non esiste l’esercizio fisico miracoloso: questo può rallentare l’avanzamento della malattia, affievolire la sintomatologia, ma i miracoli non sono di competenza del genere umano. L’onestà è necessaria dinanzi a ogni persona con la quale ci rapportiamo e dovrebbe prevalere sul desiderio di guadagno da parte del professionista.

Sorge pertanto spontanea una domanda: ma un utente appassionato di esercizio fisico e di sport come può capire dove sta la verità? Come può orientarsi in questa marea di informazioni e distinguere ciò che può essere considerata una bufala da ciò che invece corrisponde al vero?

Un modo c’è, molto semplice: affidarsi alla scienza!

Oramai anche il fitness, lo sport e l'esercizio fisico non sono più mero divertimento come lo erano negli anni ottanta. La scienza non smette di studiare e sperimentare per capire cosa è utile e cosa non lo è al fine di migliorare una determinata prestazione dell'atleta o nel capire quale sia l'esercizio fisico più adatto dinanzi a una condizione patologica.

Studi e ricerche scientifiche oramai sono sempre più frequenti. Studiosi, ricercatori e studenti universitari sanno quanto fare ricerca sia un lavoro meticoloso, serio e complicato, perché da quella ricerca potrebbe cambiare tutto ciò che è stato creduto vero fino a quel momento con l'aprirsi di nuovi scenari e orizzonti.

Ogni metodo di allenamento, per essere considerato efficace e quindi portatore di un impatto importante nella vita sportiva e non di ogni praticante, deve passare per anni di studio, ricerche e sperimentazioni affidabili e validi.

Si pensi al Pilates, per tanti istruttori definito inutile e per tanti utenti considerato noioso. Ebbene, queste affermazioni mostrano l'ignoranza che ancora avvolge il metodo Pilates, che non possiamo considerare come moda (come lo sono e lo sono state tante discipline). Il Pilates è infatti un metodo di allenamento ampiamente testato e studiato da numerose ricerche scientifiche. Ne riporto solo alcune in nota1 per mostrarvi come è importante ricercare studi scientifici, per imparare a distinguere ciò che è fake news o disonesto da ciò che non lo è.

Un altro pensiero che non mi abbandona riguardante questa annosa tematica è come la nostra società stia quasi regredendo. Nell'antica Grecia, nell'antica Roma e per tutto il Medioevo era considerato vero e affidabile ciò che veniva affermato da personalità di spicco. Era il metodo chiamato Ipse Dixit superato poi nel XVII secolo da Galileo Galilei, il primo a confutare ciò che per anni era stato creduto intoccabile: il movimento del Sole intorno alla Terra. Galileo è il fondatore del metodo scientifico, che si basa sull'osservazione della realtà e sulla sua analisi attraverso ricerche scientifiche, nelle quali il dato oggettivo raccolto e la logica diventano gli unici padroni. Secondo il metodo scientifico è verità solo quella che è stata provata e testata da ricerche specifiche. Per completezza è bene ricordare che nel XX secolo il metodo scientifico è stato perfezionato dal metodo della falsificazione di Karl Popper. secondo il quale non esiste una verità assoluta. Esiste una verità che rimane tale fino a quando non viene superata da altri studi2. Niente è indelebile!

A mio parere con l'avvento dei socials siamo dinanzi a una regressione: vengono considerate verità quelle che sono affermate da chi ha più followers, da chi ha più seguito, a discapito di coloro che studiano, si impegnano e dedicano veramente la propria vita alla propria professione con amore e dedizione. Sono considerati “guru” coloro che riescono a vendersi meglio e a creare illusioni.

Sono sempre più convinta che serva un grosso intervento istituzionale per far fronte a questa situazione, posto che il problema non è solo etico. Spesso le false credenze mettono a repentaglio la salute delle persone.

Dal mio canto vi consiglio sempre di ricercare, di studiare e di documentarvi prima di affidarvi a coloro che si dichiarano promotori di metodi curativi e miracolosi. Usiamo sempre la testa anche nel distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è, ciò che può essere da ciò che non può.

1. Defining Pilates exercise: a systematic review di Cherie Wells, Gregory S Kolt, Andrea Bialocerkowski; Effectiveness of Pilates exercise on low back pain: a systematic review with meta-analysis di Antonino Patti, Jane S Thornton, Valerio Giustino, Patrik Drid, Antonio Paoli, Jenna M Schulz, Antonio Palma, Antonino Bianco; Pilates to Improve Core Muscle Activation in Chronic Low Back Pain: A Systematic Review di Jennifer Franks, Claire Thwaites, Meg E Morris; Effect of clinical Pilates training on balance and postural control in patients with Parkinson's disease: a randomized controlled trial di Fahriye Çoban, Beliz Belgen Kaygısız, Ferda Selcuk.

2. Metodologia per la ricerca delle scienze motorie e sportive di Jerry R. Thomas, Jack K. Nelson, Stephen J. Silverman, P. Bellotti, A. Rainoldi, 2012, Calzetti Mariucci