1. Cos’è la fibromialgia?
La fibromialgia è una malattia reumatica cronica.
Le cause che la provocano sono ancora ignote. Si ritiene tuttavia che sia una malattia multifattoriale: la predisposizione genetica, una probabile alterazione nei neurotrasmettitori con ipersensibilizzazione del sistema nervoso centrale al dolore insieme a fattori ormonali sembrerebbero essere rilevanti nello sviluppo della patologia. Studi scientifici recenti¹ hanno evidenziato che nei soggetti affetti da fibromialgia sono presenti alte concentrazioni di citochine pro-infiammatorie, disregolazione delle risposte immunitarie e neuroinfiammazione che entrano pertanto a far parte del novero delle possibili cause scatenanti la patologia. L’infiammazione sembrerebbe quindi giocare un forte ruolo. A ciò sembrerebbero influire anche forti stress post-traumatici e stati di ansia e depressione.
L’età di maggiore insorgenza è tra i 40 e i 60 anni, colpendo prevalentemente il sesso femminile.
2. Quali sono i sintomi?
Il quadro sintomatologico è molto complesso. Sebbene nell’opinione comune il soggetto fibromialgico sia semplicemente colpito da dolore muscolo-scheletrico cronico e diffuso² su tutto il corpo, in realtà i sintomi sono diversi e svariati: stanchezza cronica, difficoltà a concentrarsi, insonnia, tensione muscolare marcata, rigidità, parestesie, cefalea, disturbi gastrointestinali, ansia e depressione. La qualità di vita di chi è colpito da fibromialgia è fortemente alterata: sebbene appaia in buono stato di salute, il fibromialgico è sempre sofferente con conseguenti limiti sia in ambito lavorativo sia nello svolgimento delle classiche attività quotidiane..
Non esiste un esame specifico che possa diagnosticare la fibromialgia. Il reumatologo, il medico specialista competente, baserà la diagnosi sul quadro sintomatologico presentato dal paziente, accompagnato da una valutazione fisica effettuata sulla base dei tender points, ovvero i punti dolenti. Sono in tutto diciotto punti, quindici dei quali, se risultano elettivi di dolorabilità, porteranno il reumatologo, valutati i restanti sintomi, alla diagnosi di fibromialgia..
Il trattamento in caso di fibromialgia è multidisciplinare: alle cure farmacologiche si associano alimentazione bilanciata ed esercizio fisico adeguato.
3. Qual è l’esercizio fisico consigliato?
Gli studi effettuati hanno dimostrato che l’esercizio fisico aerobico³, di rinforzo muscolare e di stretching effettuati con estrema costanza possono migliorare il quadro sintomatologico e la qualità di vita di chi è affetto da fibromialgia⁴.
L’esercizio aerobico si è dimostrato efficace nella riduzione del dolore, dell’affaticamento e della depressione, migliorando la qualità di vita, di salute e della forma fisica generale. Anche l’allenamento della forza ha dato ottimi risultati in forma fisica e benessere. Si ricorda infatti che il fibromialgico ha una ridotta forza muscolare e incidere su questa capacità condizionale migliora la sua qualità di vita.
L’allenamento in acqua non si è dimostrato superiore all’allenamento aerobico a terra.
Migliorare la flessibilità e la mobilità articolare risulta utile per alleviare la tensione muscolare, la rigidità e aumentare il range articolare, con conseguente riduzione della percezione del dolore, della stanchezza e dei disturbi del sonno.
L’allenamento misto sviluppato con esercizio aerobico, di forza e di flessibilità pare pertanto produrre miglioramenti nella percezione del dolore e nella funzione fisica..
L’intensità dell’esercizio deve essere aumentata gradualmente, proponendo nelle prime lezioni lavori aerobici a bassa intensità e lavori di forza con livelli di resistenza inferiori rispetto a quelli consigliati in base all’età. Si stima che l’aumento dell’intensità dovrebbe progredire del 10% ogni due settimane trascorse.
Sono consigliati due allenamenti a settimana dai 20 ai 40 minuti..
Elemento fondamentale è la costanza. Le difficoltà fisiche e il dolore persistente allontanano i soggetti affetti da fibromialgia alla pratica di esercizio fisico. Tuttavia è sempre bene ricordare loro che l’esercizio fisico praticato costantemente, nonostante le difficoltà, può portare nel lungo periodo a ottimi benefici e al miglioramento della qualità di vita.
4. Cosa ti propongo io se soffri di fibromialgia?
I recenti studi universitari che ho intrapreso mi stanno permettendo di aprire la mia conoscenza ad aspetti sempre più scientifici legati all’esercizio fisico, permettendomi di ampliare i servizi da offrire ai miei clienti e non.
La fibromialgia è una patologia quasi sconosciuta fino a pochi anni fa. L’attenzione su di essa è sempre maggiore anche da parte non solo della medicina, ma anche delle istituzioni. Recentemente l’Emilia Romagna ha riconosciuto la fibromialgia come patologia invalidante, aprendo percorsi dedicati a chi ne è affetto, istituendo per prima un gruppo tecnico di lavoro ad hoc.
Ci si auspica che le istituzioni diano sempre maggior riguardo a queste patologie così debilitanti e invalidanti. Nel frattempo io personalmente ho deciso di aprire un corso specifico, dedicato esclusivamente a chi è affetto da fibromialgia, strutturando la lezione con esercizio fisico adatto secondo gli studi più recenti.
BIBLIOGRAFIA
1. Fibromialgia e infiammazione: svelata la connessione, Mario García-Domínguez, Febbraio 2025.
2. Fibromialgia, Matthew J Bair e Erin E Krebs, Marzo 2020.
3. Modalità di terapia fisica per il trattamento della fibromialgia, Fernanda Mendonça Araújo, Josimari Melo DeSantana, Novembre 2019.
4. Terapia fisica per la fibromialgia, Angela J Busch, Sandra C Webber, Mary Brachaniec ,Julia Bidonde, Vanina Dal Bello-Haas, Adrienne D Danyliw, Tom J Overend, Rachel S Richards, Anuradha Sawant, Candice L Schachter, Luglio 2011.